Prestito d’Onore Invitalia

Per quanto riguarda i prestiti d’onore, Invitalia finanzia l’avviamento del lavoro autonomo giovanile e delle imprese, soprattutto quelle ad alto tasso tecnologico, con speciali agevolazioni per alcuni territori del Centro Sud, come la regione Sardegna, Sicilia, Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Calabria e Basilicata.

In questa guida scopriremo perchè sono così importanti i prestiti d’onore e come possono essere richiesti per finanziare un progetto privato o d’impresa in modo semplice, veloce ed efficace, anche in piena crisi del sistema bancario.

PRESTITI D’ONORE PER IL LAVORO AUTONOMO

Per quanto riguarda il lavoro autonomo, le agevolazioni riguardano le persone fisiche che vogliono aprire una società sotto forma di ditta individuale, che siano maggiorenni, inoccupati o disoccupati e residenti in Italia da almeno sei mesi.

Prestiti d'onore invitaliaNon rientrano nelle agevolazioni i titolari di partita IVA, i lavoratori dipendenti o a progetto, i liberi professionisti, gli artigiani e gli imprenditori. Le attività che vengono finanziate riguardano sia la produzione di beni, che il commercio e ed i servizi, ad esclusione della pesca, dell’acquacoltura, della produzione primaria di prodotti agricoli e dell’acquisto di veicoli commerciali per le imprese di trasporti per conto terzi.

Il vincolo alla concessione dell’agevolazione è la durata dell’attività finanziata, che deve essere di almeno 5 anni, mentre l’investimento complessivo da parte di Invitalia non può superare i 25.823€ IVA esclusa.
Le agevolazioni previste possono essere finanziarie, riguardo gli investimenti attraverso la concessione di contributi a fondo perduto e prestiti a tasso agevolato anche fino al 100% dell’investimento, mentre per quanto riguarda la sua gestione attraverso contributi a fondo perduto.

I piccoli prestiti a tasso agevolato possono coprire il 50% degli investimenti, per un massimo di 15.494€, con un tasso d’interesse del 30% rispetto a quello di mercato al momento della stipula del contratto, rimborsabili in 5 anni tramite rate trimestrali.

Il contributo a fondo perduto per gli investimenti può arrivare a coprire il restante 50%, nei limiti di quanto sopra, mentre il contributo a fondo perduto per la gestione non può superare i 5.164€.
Gli investimenti accettabili per l’erogazione dei contributi a fondo perduto riguardano le attrezzature, i macchinari, la ristrutturazione degli immobili fino al 10% sul totale degli investimenti, gli impianti ed i beni immateriali durevoli.

Mentre per la gestione del primo anno rientrano per la richiesta del contributo a fondo perduto il materiale di consumo, le utenze ed i canoni di locazione, le polizze assicurative sui propri beni, gli oneri finanziari esclusi gli interessi dei prestiti e dei mutui a tasso agevolato e tutti i costi legati alla produzione.
Inoltre, per il primo anno è possibile ricevere gratuitamente i servizi di supporto ed assistenza tecnica forniti direttamente da Invitalia, per ricevere un aiuto nella fase di richiesta delle agevolazioni, avvio e sviluppo della propria attività.

PRESTITI D’ONORE PER LE IMPRESE

Tramite Invitalia è possibile richiedere finanziamenti misti, a fondo perduto ed agevolato per l’avviamento di microimprese, sia per quanto riguarda l’avvio dell’attività che per la sua gestione iniziale. I settori finanziabili sono la produzione di beni e la fornitura di servizi, ad esclusione del settore del commercio, della pesca, dell’acquacoltura e della produzione primaria di prodotti agricoli.

Anche in questo caso la microimpresa finanziata deve rimanere in attività per almeno 5 anni, mentre l’importo massimo finanziabile è di 129.114€. Questi possono essere ripartiti tra un 50% di contributi a fondo perduto ed il restante 50% da un prestito a condizioni agevolate, con un tasso d’interesse del 30% quello di mercato, rimborsabile fino a 7 anni tramite rate trimestrali.

Inoltre è possibile reperire all’interno di questo importo massimo, una quota da destinare alla gestione del primo anno della propria attività. Le spese finanziabile sono le stesse valide per il lavoro autonomo e le ditte individuali, come attrezzature, macchinari, impianti, ristrutturazioni edilizie fino al 10% del totale dei contributi, costi riguardanti la produzione, canoni di locazione, utenze, prestazioni di servizi ed assicurative.

PRESTITI D’ONORE PER IL FRANCHISING

Invitalia offre la possibilità di richiedere prestiti a fondo perduto ed a condizioni agevolate per le attività di franchising di nuova costituzione, realizzate sia da persone fisiche che da società di persone o di capitali, attraverso Franchisor convenzionati con l’Agenzia.

Per richiederli è necessario essere maggiorenni, inoccupati e residenti in Italia. Le attività finanziabile riguardano il settore del commercio di beni e servizi tramite il franchising, esclusi il settore della pesca, dell’acquacoltura e della produzione primaria di prodotti agricoli.

I Franchisor convenzionati sono Scorpion Bay, Professione Casa, il Mercatino dell’Usato e Claro, di cui sono disponibili sul sito di Invitalia tutte le informazioni in merito compresi i profili richiesti dalle aziende.
Le agevolazioni richiedibili sono un contributo a fondo perduto per le spese di gestione del primo anno d’attività, come materiale di consumo, costi legati alla produzioni, utenze e canoni di locazione, oneri finanziari, prestazioni assicurative e di servizi, mentre per gli investimenti è possibile richiedere un mutuo a tasso agevolato di minimo il 50% ed un contributo a fondo perduto.

Gli investimenti finanziabili riguardano le attrezzature, i macchinari, gli impianti, le ristrutturazioni edilizie fino ad un valore del 10% sul totale dell’investimento e beni di lunga durata. Il mutuo a tasso agevolato è rimborsabile tramite rate trimestrali per una durata massima di 7 anni, ed insieme al contributo a fondo perduto possono arrivare anche al 100% dell’investimento.

Perchè sono importanti i piccoli prestiti d’onore

Il livello di sviluppo economico e finanziario di uno Stato si vede soprattutto dalla sua capacità di investire sui propri giovani e sulle sue imprese. Effettuare investimenti in questo senso è indice di un Paese evoluito, con un’economia sana ed una classe dirigente integra e con lo sguardo rivolto al futuro, rappresentato appunto dai giovani e giovanissimi di oggi.

Gli studenti e generalmente tutte le persone sotto i 30 anni, rappresentano la speranza di un Paese per gli anni a venire, la fascia della popolazione più avvezza ai cambiamenti ed a mettersi in gioco, la vera pentola a pressione delle idee e della forza d’intraprendenza.

La classe dirigente e politica ha il dovere di mettere a disposizione dei giovani tutti gli strumenti possibili, per studiare, per sviluppare le proprie idee, per fare impresa e per tenere il Paese al passo con i tempi.
Purtroppo, l’Italia sotto questo punto di vista è sempre intervenuta con irregolarità, in modo lento e diseguale, causando spesso delle vere e proprie fughe di cervelli all’estero, i quali ora stanno facendo le fortune di imprese e stati stranieri.

È necessario fermare ed invertire questo processo, trovando tutte quelle soluzioni necessarie per garantire un terreno fertile ai giovani, in modo che possano rimanere all’interno dei confini italiani e garantirne il futuro economico, sociale ed imprenditoriale. Da questo punto di vista gli ultimi governi stanno tentando di invertire questo processo, attraverso tutta una serie di progetti rivolti ai giovani, soprattutto in ambito tecnologico, principalmente con gli investimenti tramite Invitalia, l’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa di proprietà del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

La maggior parte degli investimenti dell’Agenzia sono rivolti alle start-up ed alle imprese a forte carattere tecnologico ed innovativo, con un occhio di riguardo verso il Mezzogiorno, aiutando inoltre le amministrazioni pubbliche a realizzare progetti finanziati dalla Comunità Europea per la ricerca, lo sviluppo, l’innovazione tecnologica e la salvaguardia del patrimonio culturale.

Invitalia già solo per quest’anno può vantare quasi 700 start-up finanziate ad alto tasso tecnologico, oltre 70 contratti di sviluppo e più di 113.000 iniziative sviluppate tramite l’Autoimpiego.

Come presentare la domanda a Invitalia

Per presentare la richiesta per l’accesso ai piccoli prestiti d’onore a fondo perduto, è necessario registrarsi sul sito di Invitalia, compilare la domanda online e tutti gli allegati necessari alla propria richiesta. Dopodiché è necessario sia inviarla online, sia stamparla ed inviarla tramite raccomandata insieme agli allegati ed alle copie dei preventivi di spesa legati alla propria attività.

Tutte le domande vengono valutate sia preliminarmente in modo da verificarne la correttezza, sia in una seconda fase tramite colloquio personale entro sei mesi dalla presentazione della domanda, senza il quale non è assolutamente possibile ottenere contributo né prestiti agevolati.

A seguito del colloquio, in caso sia tutto in regola e la richiesta venga valutata positivamente, si procederà alla stipula del contratto. In seguito sarà possibile ricevere l’ammontare del finanziamento, ottenendo un anticipo fino al 40% del totale delle agevolazioni, mentre il resto sarà erogato in un’unica soluzione a fronte della presentazione delle fatture necessarie, che dovrà avvenire entro sei mesi dalla firma del contratto.

Per quanto riguarda il franchising invece, per gli investimenti è possibile richiedere un anticipo dal 30 al 60% del totale in base all’avanzamento dei lavori, mentre il resto sarà erogato dietro presentazione delle fatture ed entro sei mesi dalla firma del contratto. Per i contributi per la gestione invece è possibile richiedere un anticipo del 30%, mentre il saldo avverrà dietro presentazione delle fatture ed entro 18 mesi dalla firma del contratto.

Per i contributi alle microimprese invece, quelli destinati agli investimenti saranno disponibili tramite un anticipo del 20%, con il restante dietro presentazione delle fatture entro sei mesi dalla firma del contratto, mentre quelli destinati alla gestione dell’attività saranno disponibili tramite un anticipo fino al 30% del totale, con il saldo erogato dietro presentazione delle fatture entro 18 mesi dalla firma del contratto.

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