Cessione del quinto per metalmeccanici

Siete assunti tramite CNL Metalmeccanico e vi state chiedendo se il vostro lavoro vi dia o meno la possibilità di accedere ad un prestito tramite cessione del quinto? Oggi ci occupiamo proprio di questo tema, cercando di analizzare le possibili soluzioni di cessione del quinto per i lavoratori assunti con contratto metalmeccanico.

Prestiti: requisiti che i metalmeccanici devono possedere

Per accedere ad un prestito tramite cessione del quinto è fondamentale essere in possesso di una busta paga, tale da rappresentare una assoluta certezza di reddito fisso. La busta paga di fatto si presenta come l’unica garanzia richiesta, e nessuna altra valutazione sul soggetto viene richiesta o effettuata per stabilire la capacità di rientro nel prestito dell’individuo stesso che ha fatto richiesta di prestito. L’unico ulteriore elemento che verrà tenuto in considerazione è l’eventuale presenza di altri prestiti che potrebbero sottoporre il soggetto ad una situazione di sovra indebitamento, rendendo quindi ingestibile il rientro nel prestito o meglio nei prestiti al momento aperti dal soggetto.

L’individuo dunque dovrà dunque essere assunto a tempo indeterminato da un’azienda stabile, che non abbia quindi in programma nel futuro prossimo o già in contrattazione cassa integrazione o provvedimenti simili. Qualche criticità è legata alle richieste avanzate dai dipendenti di aziende con meno di 16 dipendenti, dal momento che il numero di dipendenti è inteso per una azienda come sintomo di stabilità della realtà economica stessa. Se siete regolarmente assunti a tempo indeterminato da una azienda seria, comunque, nessuna criticità dovrebbe essere legata alla vostra richiesta.

Il trattamento economico

Il trattamento economico è in tutto e per tutto paragonabile a quello riservato a qualsiasi altro tipo di dipendente di una azienda provata. In ogni caso dunque, come per ogni prestito tramite cessione del quinto, l’importo da destinare alla rata non dovrà superare il 20% della cedola mensile percepita.

E’ necessario rivolgersi alla propria banca o finanziaria di riferimento per comprendere a questo punto le possibili soluzioni applicabili alla vostra specifica situazione economica e reddituale. Il consiglio è in prima battuta di consultare la propria banca di riferimento, al fine di verificare trattamenti economici specifici riservati ai correntisti. Un secondo passaggio è invece quello di fare ricorso a uno dei numerosi comparatori online, che danno la possibilità di verificare impostando solo una volta le condizioni di ricerca una serie di soluzioni, ordinandole in base ai criteri desiderati.

Oltre agli aggregatori, si possono utilizzare anche i singoli siti delle varie banche e finanziarie che sempre più spesso danno la possibilità di richiedere preventivi online senza alcun obbligo futuro. L’ultima strada, è quella di ricorrere direttamente alla banca recandosi allo sportello o prendendo un appuntamento con un consulente. La contrattazione in filiale solitamente è leggermente più cara, ma è ritenuta più rassicurante dal momento che permette di avere risposte ad ogni dubbio e una consulenza mirata e personalizzata, utile soprattutto a chi non è esperto del settore. In fase di valutazione ricordate di prendere in considerazione il TAN, ma soprattutto il TAEG, l’indicatore che vi permette di comprendere il costo complessivo del prestito stesso.

Vi sono poi delle realtà sindacali o bancarie/ finanziarie che hanno deciso di strizzare l’occhio proprio ai metalmeccanici. Citiamo a titolo di esempio il Fondo Moneta, un fondo nazionale di pensione complementare riservato proprio ai lavoratori dell’industria metalmeccanica, degli impianti, del settore orafo e argentiero. Tale fondo nacque più di 10 anni fa da un accordo tra imprese e sindacati del settore al fine di tutelare proprio i lavoratori e garantire loro un corretto trattamento pensionistico, integrando la previdenza già prevista dalla legge. Gli iscritti a questo fondo possono avere accesso ad una serie di trattamenti dedicati.

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