Piccoli prestiti da 500 euro

Chiedere un prestito da 500 euro è piuttosto facile. L’importo ridotto, infatti, rende possibili una serie di soluzioni, abbassando tra l’altro il rischio percepito dalla banca o dalla finanziaria che concedono il prestito stesso senza particolari preoccupazioni. Sebbene sembri quindi una impresa facile cercare di ottenere un prestito di questo tipo, questo non sempre lo è dal momento che sono molte le realtà che concedono prestiti solo per importi superiori che, come intuibile, garantiscono anche ad essi ricavi superiori, spalmando anche in maniera migliore i costi fissi di gestione pratica e analisi del profilo del richiedente.

A chi richiedere un prestito da 500 euro

Le finanziarie più note ai più, come accennato, gestiscono solo ed esclusivamente prestiti di importo superiore ai 500 euro. Non sarà quindi semplice trovare una soluzione rivolgendosi ad Agos, Consel o Compass, che hanno vincoli minimi maggiori. Allo stesso modo, anche il prodotto Specialcash del gruppo Banco Poste sembra riservato ai clienti che necessitano un prestito per un importo minimo di 750 euro.

Tra le realtà che invece soddisfano le esigenze di questo tipo di cliente troviamo in prima linea il gruppo BNL- Paribas. Una volta scelto il servizio online o in filiale si potrà passare ad analizzare l’aspetto prettamente economico, che di fatto corrisponderà a quello offerto dalle più comuni realtà di prestito online.

Le alternative ai prestiti tradizionali

Visto l’importo ridotto del prestito, può essere utile verificare eventuali altre soluzioni. Alcuni, ad esempio, consigliano di ricorrere ad un fido, anche se personalmente sconsiglio questa soluzione a causa del costo fisso legato a questa opzione. Per questo motivo, alcuni decidono di optare per il tradizionale prestito tra privati. Si tratta di una soluzione molto semplice che ha come unico vincolo il livello di tasso di interesse, che deve essere inferiore a quello di usura come noto.

Qualora invece vogliate escludere una soluzione di questo tipo, potrete optare per un prestito tramite pegno, possibile grazie al ridotto importo richiesto. Il funzionamento di questa opzione è piuttosto semplice. Per ottenere la cifra, infatti, è sufficiente disporre di un bene che abbia un valore superiore alla cifra richiesta. Solitamente è richiesto un bene con importo superiore del 20%, 30% al valore della cifra, ma tale valore viene stabilito dalla banca o dalla società che tuttavia difficilmente pretende un pegno con valore molto più elevato. La restituzione di quanto dato in pegno è legata al saldo della cifra ricevuta in prestito, cifra soggetto ad interessi che potrebbero crescere ancora di più in caso di ritardi o anomalie nel pagamento.

Una ulteriore possibilità è offerta dalle carte revolving che di fatto hanno una funzione di anticipo contante. Questa carte sono soggette ad una commissione variabile, che tuttavia oscilla attorno al 3,40%, ai quali aggiungere poi un valore legato agli interessi prefissato in fase di contratto. In questo caso non è necessario di fatto presentare alcuna garanzia o richiedere alcun prestito dal momento che la cifra di fatto rientra nel funzionamento classico della carta revolving. Questa soluzione, naturalmente, è adatta solo ed esclusivamente in presenza di un soggetto con un reddito o comunque una fonte di sostentamento che si trovi ad avere bisogno di 500 euro, ma che possa saldare subito l’importo nel mese o nei mesi successivi. Le tempistiche variano in base a quanto stabilito dai meccanismi della carta stessa.

A questo punto non vi resta che valutare nel dettaglio ogni singola proposta, analizzando sia gli aspetti economici che quelli pratici, prima di decidere quale opzione scegliere. Se possibile, però, ricordate che c’è anche un’altra opzione che non abbiamo ancora enunciato: rimandare, se possibile, la vostra spesa a quando la cifra sarà effettivamente disponibile sul vostro conto.

 

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