Prestiti INPS a dipendenti pubblici

I prestiti INPS offrono ai lavoratori e ai pensionati del settore pubblico la possibilità di accedere a formule di prestito dedicate e particolarmente vantaggiose. Questo tipo di prestito può essere richiesto direttamente all’INPS, o in alternativa ad una delle realtà bancarie convenzionate che possono fare da intermediario, ma vediamo meglio nel dettaglio le possibili soluzioni

Le caratteristiche del prestito INPS

Il prestito INPS permette di ricevere fino ad un massimo di 80.000 euro da restituire con rate mensili per massimo 10 anni.

La caratteristica principale del prestito INPS è senza dubbio la convenienza. Il tasso di interesse legato a questo prodotto risulta infatti particolarmente basso e il prodotto nel complesso, di conseguenza, particolarmente competitivo.

Il prestito viene gestito tramite cessione del quinto e, di conseguenza, l’importo della rata non potrà mai essere superiore al 20% dello stipendio, garantendo così una buona sostenibilità del prestito stesso. Anche il fatto che le rate siano costanti rappresenta senza dubbio una importante garanzia e un aiuto nella gestione del budget personale o familiare.

Un altro aspetto positivo, è quello connesso al processo di richiesta, snello, comodo e veloce, che permette di avere riscontro sulla propria richiesta in pochissimo tempo.

Il prestito, inoltre, è coperto da una polizza assicurativa tale da assicurare il rientro dello stesso anche in caso di dipartita, inabilità al lavoro o licenziamento di chi lo ha sottoscritto, a tutela dunque del richiedente e dei suoi eredi.

In base alle caratteristiche del prestito, all’importo richiesto e al tempo di restituzione stabilito, i prestiti INPS si dividono in piccoli prestiti, prestiti pluriennali garantiti, prestiti pluriennali diretti.

I requisiti

Per avere accesso a questo tipo di prestito è necessario aver aderito ad Fondo di credito seguendo gli step previsti che variano in base al profilo del richiedente e all’impiego e dà diritto ad una serie di prestazioni sia sociali che creditizie. In campo creditizio al soggetto è data la possibilità, al verificarsi di determinate condizioni, di ottenere piccoli prestiti da restituire in 4 anni, prestiti pluriennali o mutuo per la prima abitazione al massimo trentennali. Una serie di prestazioni, tra l’economico e il sociale, sono garantite anche ai ragazzi e agli eredi (vacanze studio, borse studio,…).

Il soggetto inoltre dovrà avere una anzianità di servizio minima di 4 anni

 

Dove richiederlo

Come accennato, il prestito può essere richiesto direttamente all’Inps. Sul portale dell’ente, inoltre, è presente un’area dedicata proprio alla simulazione del prestito. Per accedere è necessario essere muniti di PIN.

Una volta effettuato il log-in si potranno visionare le possibili soluzioni e conoscere gli importi (minimi e massimi) che possono essere richiesti in base alla propria situazione personale. La sezione in particolare è divisa in tre differenti categorie: una è dedicata alla simulazione del prestito (ed indica l’importo minimo e massimo che può essere richiesto e le possibili soluzioni in termini di durata e singola rata); la seconda si chiama “rata ideale” (e permette di aggiungere oltre alle proprie informazioni personali come data di nascita e stipendio, anche la rata che si vuole pagare al mese, per calcolare a partire da questi vincoli le possibili opzioni); l’ultima sezione permette invece di effettuare una selezione per importo specifico.

Come accennato vi sono anche alcune banche e finanziarie convenzionate INPS che offrono buone soluzioni, ma attenzione! Spesso infatti non si tratta di vere e proprie convenzioni, ma di semplici offerte – spesso ugualmente sicure e convenienti- che la banca decide di garantire ai lavoratori INPS.

Facciamo a titolo esemplificativo l’esempio del gruppo Cometa e analizziamo un prestito con un importo pari a 28,740 euro circa. A questo prestito verrà applicato un TAEG dell 5,86% e dunque, la restituzione in 120 mesi porterà a restituire un totale di 37.800 euro.

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