Prestiti a Fondo perduto regione Lazio

Continuiamo la nostra ricerca dei prestiti a fondo perduto nella nostra penisola dedicando l’articolo di oggi a questa particolare tipologia di finanziamento nella regione Lazio.

Prestito a fondo perduto per l’agricoltura 2017

i prestiti personali garantiti regione lazioPossono beneficiare di questo bando tutte le micro imprese, le piccole imprese e le medie imprese e tutte quelle imprese appartenenti alla categoria agricoltura generalmente che hanno al loro interno meno di 750 persone e il cui guadagno ogni anno non sia maggiore ai 200 milioni di euro. Pe questo tipo di imprese la somma massima del prestito è però la metà.

Le aziende che possono beneficiare di questo prestito a fondo perduto devono prettamente occuparsi di alcuni settori, tra cui: la creazione di mosto d’uva ricevuto dalla evoluzione di uva fresca da questa poi ottenuta, comprata, o donata da consociati, anche allo scopo della sua compravendita, la produzione di vino ricavato dal mutamento anche in questo caso di uva fresca o più generalmente da mosto d’uva e, come nel caso precedente,  ricavato da questa stessa, comprato o donato dai soci, altresì per la compravendita, il perfezionamento ed il confenzionamento di vino attribuito dai soci ed infine la creazione di vino tramite il trattamento della propria uva attraverso altri vinificatori, nel caso in cui la richiesta serva per poter ricavare da zero un nuovo impianto per il trattamento di una nuova struttura vinicola, anche per la compravendita.

Non possono beneficiare di questo prestito tutti coloro che producono esclusivamente vino. Per quanto riguarda il termine massimo per consegnare la domanda, la scadenza è stata stabilita al 7 aprile 2017. I contributi a fondo perduto sono erogati fino ad un massimo del 50% e non c’è un massimo di domande da accettare, si accetteranno domande fino all’esaurimento dei fondi.

Prestito d’onore a fondo perduto per la regione Lazio 2017

Il prestito d’onore a fondo perduto per la Regione Lazio per il 2017 è una specifica modalità di prestito riservata a tutti i soggetti che vogliono creare una nuova azienda, impresa o società, che abbia delle caratteristiche particolari. Questo finanziamento è regolamentato dalla “Legge Regionale n°19/1999” ed è dedicato soltanto a soggetti i quali risiedono necessariamente nella regione Lazio.

calcola-rata

La somma massima da poter elargire è pari a 30.000 euro, di cui la metà viene donata con la modalità di prestito fondo perduto e la seconda metà come prestito avente un tasso agevolato. Parliamo ora dei requisiti che bisogna necessariamente avere per poter beneficiare del prestito d’onore Regione Lazio a fondo perduto. Come abbiamo già detto è obbligatorio avere la propria residenza nella regione Lazio, avere un’età compresa tra i 18 ed i 35 anni, risultare disoccupati e non essere i titolari di una impresa o di una partita Iva da minimo sei mensilità.

Dal momento che il prestito d’onore a fondo perduto fornito dalla Regione Lazio serve per incoraggiare la crescita economica della regione, quando si presenta la domanda, è obbligatorio scrivere ed allegare quale sia il proprio piano per la nascita dell’impresa. In questo piano bisogna specificare ogni spesa da dover sostenere per far nascere la nuova azienda. In particolar modo è necessario essere a conoscenza che questo prestito viene elargito soltanto per sostenere la compera di beni materiali essenziali e di tutti gli strumenti necessari per avviare l’attività, per poter ristrutturare gli immobili dell’impresa e per la realizzazione di alcuni impianti particolari.

Nel caso in cui la somma totale di queste spese necessarie per creare l’impresa sia maggiore a 30.000 euro che equivale alla somma massima da poter ricevere, è strettamente obbligatorio anche elencare quali siano gli strumenti specifici che verranno acquistati grazie al finanziamento. Una volta aver ricevuto l’accettazione al fondo, difatti, è importante mandare tutti i documenti fiscali che provano che sia avvenuto il pagamento dei beni. Di norma il prestito arriva dopo 60 giorni dall’accettazione della richiesta.

 

Puoi leggere anche: