Piccoli prestiti per dipendenti società municipalizzate

In tutto il territorio italiano esistono tantissimi aziende municipalizzate, ovvero le quali sono sottoposte ad un controllo sia totale che parziale dallo Stato o da parte di alcuni organi provinciali che possono essere ad esempio i Comuni oppure le Regioni. I lavoratori dipendenti di queste aziende municipalizzate sono definiti per questi motivi dei dipendenti pubblici e per questo motivo hanno la possibilità di beneficiare di alcuni prestiti agevolati che sono in convenzione con queste aziende. Continua la lettura di “Piccoli prestiti per dipendenti società municipalizzate”

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Prestiti per dipendenti del ministero della difesa

In questo articolo vedremo come i dipendenti del Ministero della Difesa possano accedere a dei prestiti. Tutti i dipendenti delle Forze Armate, tutti i militari che sono dipendenti presso l’Esercito Italiano ed infine il personale civile che lavora presso il Ministero della Difesa, possono facilmente richiedere ed ottenere un finanziamento personale pensato appositamente per le Forze Armate. Continua la lettura di “Prestiti per dipendenti del ministero della difesa”

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Prestiti INPS a dipendenti pubblici

I prestiti INPS offrono ai lavoratori e ai pensionati del settore pubblico la possibilità di accedere a formule di prestito dedicate e particolarmente vantaggiose. Questo tipo di prestito può essere richiesto direttamente all’INPS, o in alternativa ad una delle realtà bancarie convenzionate che possono fare da intermediario, ma vediamo meglio nel dettaglio le possibili soluzioni Continua la lettura di “Prestiti INPS a dipendenti pubblici”

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Prestiti Inps per lavoratori privati

I prestiti per i lavoratori che vengono erogati dall’istituto Inps vengono elargiti a diverse categorie, dai dipendenti di vario genere, ai lavoratori privati e ai soggetti pensionati. Si tratta di finanziamenti che vengono erogati con delle condizioni molto vantaggiose e spesso migliori di quelle che vengono applicate dai normali istituti bancari, inoltre questi prestiti devono essere rimborsati dal beneficiario direttamente all’Inps stesso. Continua la lettura di “Prestiti Inps per lavoratori privati”

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Piccolo prestito gestione pubblica INPS

Per risolvere piccole esigenze familiari quotidiane di coloro che sono iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, l’Inps ha deciso di elargire dei piccoli prestiti a breve termine, da dover rimborsare attraverso piccole rate costanti e ciò avviene attraverso una trattenuta mensile sullo stipendio o la pensione. Per richiedere questo piccolo prestito non serve dover allegare documenti di spesa, né dare giustificazioni di spesa. Questi piccoli prestiti (vedi anche BancoPosta e le soluzioni disponibili) vengono elargiti nei limiti delle disponibilità finanziarie previste annualmente nel bilancio dell’Istituto.

Prestiti INPS Gestione Pubblica

Possono avere la possibilità di chiedere il piccolo prestito sia i dipendenti che i pensionati pubblici iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali ed i requisiti occorrono non sono tanti, basta soltanto l’iscrizione al Fondo credito. ll cliente che è un dipendente in servizio, presso amministrazioni statali o enti locali è che è obbligatoriamente iscritto al Fondo credito deve versare il relativo contributo tramite una trattenuta in busta paga dell’aliquota dello 0,35%.

Nel caso il richiedente sia un pensionato, ex dipendente di ente pubblico deve necessariamente aver presentato anche la domanda di adesione al Fondo credito e deve versare il relativo contributo mediante trattenuta sulla pensione dell’aliquota dello 0,15%.

Attraverso questo piccolo prestito dell’INPS si ha la possibilità di ottenere importi pari alla singola mensilità, cioè a 1, 2, 3 o 4 mensilità nette di stipendio o di pensione, restituibili rispettivamente in 12 rate (prestiti annuali); 24 rate (prestiti biennali); 36 rate (prestiti triennali); 48 rate (prestiti quadriennali). Si possono richiedere i piccoli prestiti annuali, biennali, triennali e quadriennali possono essere anche in doppia mensilità (due mensilità nette di stipendio o pensione per ogni anno di ammortamento), sino ad un massimo di otto mensilità da rimborsare in 48 mesi, a condizione però che il richiedente non abbia altre trattenute precedenti in corso sullo stipendio o pensione.

Per il richiedente pensionato la trattenuta per piccolo prestito non può superare il quinto cedibile. Sull’importo lordo del finanziamento vengono applicati un tasso di interesse, un’aliquota per spese di amministrazione e una per fondo rischi delle seguenti percentuali: il tasso di interesse nominale annuo: è del 4,25%, le spese di amministrazione del 0,50%, mentre il premio fondo rischi è flessibile in quanto viene applicato per fasce di età e di durata del prestito.

Prestiti a rate: come funzionano

I prestiti devono necessariamente essere rimborsati in 12, 24, 36 o 48 rate, queste rate sono costituite da una quota interessi e da una quota capitale. Per fare domanda di questo piccolo finanziamento i dipendenti pubblici iscritti al Fondo credito, in attività di servizio, devono presentare la domanda compilata sull’apposito modulo che viene dato dall’Istituto per il tramite dell’amministrazione di appartenenza, il modulo può essere scaricato online sul sito dell’Inps.

Per quanto riguarda i pensionati iscritti al Fondo credito possono, attraverso l’apposito servizio online del sito, presentare la domanda su www.inps.it con la seguente procedura: “accedi ai servizi > Servizi Gestione Dipendenti Pubblici (ex Inpdap) > Servizi per iscritti e pensionati > digitazione codice fiscale e PIN > Per area tematica > Credito > Piccolo prestito pensionati), o tramite il Contact center , se in possesso di PIN; o mediante patronato, anche se non in possesso di PIN” descritta anche sul sito ufficiale dell’Inps.

Un dettaglio utile da sapere è che ai dipendenti pubblici che godono di un contratto di lavoro a tempo determinato il piccolo prestito viene concesso solo per la durata di tutto il contratto di lavoro fino alla sua scadenza. L’accredito del piccolo finanziamento avviene sul c/c postale o bancario indicato dal richiedente del prestito, per il pensionato bata invece il codice IBAN che ha già fornito in precedenza per l’accredito della pensione.

La prima rata per rimborsare il prestito viene trattenuta dal secondo mese successivo a quello in cui viene elargito il denaro. Il piccolo prestito se si ha bisogno può essere rinnovato alla fine del periodo minimo di ammortamento. Se si dovesse decidere di rinnovarlo, l’Inps provvede alla chiusura del prestito in corso, recupera il residuo debito, ed inizia la nuova procedura. Per ulteriori informazioni basta chiamare il numero verde dell’INPS, visitare il sito o recarsi nell’ufficio più vicino.

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